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Il percorso basso slesiano di S. Giacomo Maggiore – cenni storici

Ai luoghi sacri e di culto la gente pellegrinava già nell'antichità, possedendo la consapevolezza della loro importanza. Nel medioevo, gli abitanti dall’Europa si recavano al sepolcro di Cristo a Gerusalemme e alla tomba di S. Pietro a Roma. Per secoli, i pellegrini percorrevano le strade designate, dirigendosi verso la "fine del mondo", a Santiago de Compostela nella penisola iberica. Fu qui, secondo la leggenda, che scoprirono i resti di S. Giacomo Maggiore, primo vescovo di Gerusalemme e il primo dei Dodici Apostoli, che morì martire verso il 44 d.C. I resti sono stati trovati dall’eremita Pelagio che, grazie a una rivelazione, sentì che il "campo di stelle" lo avrebbe portato al luogo di sepoltura di S. Giacomo. Secondo la tradizione, dopo la morte del discepolo, si cercò di custodire il corpo sacro seppellendolo in un remoto luogo sicuro. In questo modo si raggiunse la penisola iberica, nei pressi di un luogo chiamato Finisterre (finis terrae latino - la fine della terra). Il corpo dell'apostolo venne sepolto decine di chilometri dal luogo dove attraccò la barca che lo aveva trasportato. Per molti secoli questo fatto venne dimenticato. Solo a cavallo del VIII-IX secolo furono rinvenuti, nel nord della penisola iberica, i resti considerati reliquie di S. Giacomo . In quell luogo venne costruita una cappella e in seguito, nel 1078, la chiesa romanica. Nel 1120 papa Callisto II dichiarò Santiago come la capitale della metropoli della Chiesa e diede alla chiesa di S. Giacomo il diritto di indire il Giubileo dell'Anno Santo. Da allora questo Giubileo si svolge in un anno, quando il 25 luglio, festa dell'apostolo Giacomo, acade di domenica. Di ritorno dalla tomba di S. Giacomo, i pellegrini cominciarono a raccogliere i gusci bivalve (più tardi chiamati conchiglie di S. Giacomo) che si trovavano in grandi quantità nella costa del nord della Spagna. Le conchiglie divennero un simbolo del percorso di S. Giacomo e del pellegrinaggio. Lungo le strade percorse dai pellegrini cominciarono a costruire chiese, cappelle e locande per il ristoro degli stessi. Strade dirette ai luoghi di pellegrinaggio si trovavano disseminate in tutta Europa durante il Medioevo. Verso il XVI - XVII secolo il pellegrinaggio a Santiago perse di importanza a causa delle guerre di religione che scoppiarono in tutta Europa.

Grazie alla visita di Papa Giovanni Paolo II a Santiago de Compostela nel 1982 e al suo intervento nel cosiddetto “Atto europeo", dove espresse il suo desiderio per il ritorno dell’Europa alle sue radici, si cominciò a riflettere sull'importanza e il simbolismo del Cammino di Santiago di Compostela. Nel 1986, il Consiglio d'Europa, riconobbe il cammino di S. Giacomo come il primo e il più importante percorso europeo, di grande rilevanza culturale, del nostro continente. Da quel momento si cominciarono a rivitalizzare le strade e i percorsi che seguivano i pellegrini nel medioevo. Si iniziarono a restaurare le chiese, le cappelle situate lungo il percorso e, nello stesso tempo, si cominciò a sviluppare la componente turistica. Il progetto associò diversi stati dell'Europa occidentale: Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Portogallo e i paesi del Benelux. Dopo la morte del papa, grazie all’interessamento della Confraternita di S. Giacomo e della Fondazione del Villaggio Francescano, si marcò la prima sezione del percorso della Bassa Slesia che faceva parte del cammino che conduceva da Olsztyn (Polonia) a Praga (Boemia). Inoltre, in Bassa Slesia, iniziano il cammino dalla Via Regia, il percorso Sudecka, il percorso Ślężańska con tragitto nuovamente segnato Ścinawa - Chocianów. La parte basso slesiana della Via Regia inizia nel Oleśnica Mała e conduce, tra gli altri, a Oława, Wrocław, Środa Śląska, Legnica, Złotoryja, Lwówek Śląski, Lubań a Zgorzelec. Un altro percorso basso slesiano inizia a Głogow e  attraversa Jakubów, Grodowiec, Chocianów, Osła, Boleslawiec, Lubań a Zgorzelec. Il percorso Sudecka si designa attraversando le localita: Jelenia Góra, Siedlęcin, Lubomierz, Gryfów Śląski, Olszyna, Lubań a Zgorzelec. Invece, il percorso Ślężańska conduce alla località Sobótka e attraversa Garncarsko, Borzygniew, Kostomłoty, Chwalimierz fino a Meroda Śląska, dove si immette nel percorso della Via Regia. Tutti i percorsi della Bassa Slesia si uniscono a Zgorzelec, dove i pellegrini continuano il proprio pellegrinaggio fino a Santiago de Compostela attraversando tutta l'Europa occidentale.